STATUTO

 

ART. 1 - COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE

È costituita l’associazione culturale “A.M.A. ENERGIA ZERO”, (Associazione Mantovana Architettura Energia Zero) con sede in Mantova (Mn), via L. Gandolfo civ. n. 10 di seguito indicata come ”Associazione”.

L’Associazione è retta dal presente Statuto in conformità con quanto prescritto dalla L. n. 266/1991 e dalla l.r. n. 01/2008.

A seguito di delibera del Consiglio Direttivo potranno essere istituite sedi operative in qualsiasi luogo ritenuto idoneo allo svolgimento delle attività.

 

ART. 2 - SCOPI, FINALITA' ED ATTIVITA' ISTITUZIONALI

L’Associazione è libera, autonoma e senza scopo di lucro ed ha per finalità la promozione attiva di una nuova cultura ecologica, con particolare attenzione al tema cruciale dell’energia rinnovabile e di tutte le problematiche ambientali connesse ad una gestione responsabile delle risorse naturali e dei comportamenti umani quali, ad esempio, la gestione dell’acqua o la produzione/smaltimento dei rifiuti.

L’impegno dell’Associazione è guidato dalla convinzione di fondo che vada superata l’organizzazione economica fondata sulla delega per il soddisfacimento dei propri bisogni e per la soluzione dei problemi collettivi.

Si ritiene che una nuova cultura ecologica possa nascere solo da una radicale riappropriazione di responsabilità e di potere da parte dei singoli, dei piccoli gruppi e delle comunità locali: responsabilità e potere che si traducano in progetti produttivi e/o iniziative di consumo intelligente.

Per il conseguimento dei propri fini l’Associazione potrà:

- promuovere nuovi stili di vita orientati all’eco-sostenibilità e all’educazione ad un modello di consumo responsabile, ecologicamente e socialmente compatibile, conformemente a quanto previsto dal punto 8), lettera a) dell’art. 10 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460;

- promuovere specifiche raccolte di fondi, all’interno e all’esterno dell’Associazione, volte al finanziamento, totale o parziale, di progetti di produzione alternativa di energia, di risparmio energetico e di potenziamento di risorse eco-compatibili che non abbiano scopo di lucro, ma che siano volti alla salvaguardia dei beni comuni delle comunità nelle quali dette opere saranno realizzate;

- promuovere la creazione di una rete per lo scambio di competenze, bisogni e risorse fra soggetti potenzialmente in grado di creare utili interazioni, quali, ad esempio: singoli individui, gruppi organizzati, associazioni di categoria, enti pubblici, aziende private, centri di ricerca pubblici o privati, professionisti, artigiani, associazioni e cooperative con interessi affini;

- promuovere progetti capaci di realizzare concretamente le finalità dell’Associazione (ad es. progettare la costruzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili o la costruzione di edifici secondo criteri eco compatibili) per poterli diffondere presso terzi e favorirne, così, la realizzazione;

- promuovere corsi di autocostruzione di impianti nel solare termico e nel fotovoltaico;

- promuovere forme di finanziamento alternativo e di finanza etica (ad esempio la promozione dell’utilizzo della Banca Etica, o di progetti di prestito collettivo);

- organizzare eventi pubblici a carattere culturale atti a favorire lo scambio di idee ed esperienze nel settore della salvaguardia e valorizzazione dei beni comuni;

- realizzare e diffondere testi, filmati e ogni altro supporto a carattere documentale e divulgativo su tematiche inerenti ai propri scopi;

- raccogliere specifiche sovvenzioni e contributi da Ditte ed Enti Pubblici e privati ed organizzare corsi di autocostruzione, di formazione o favorire la partecipazione ad eventi formativi di particolare interesse;

- favorire la nascita e l’attività di associazioni operanti con medesimi intenti;

- svolgere tutte le attività connesse alle precedenti.

 

ART. 3 - ORGANIZZAZIONE ECONOMICA ED ISTITUZIONALE

L’Associazione non ha fini di lucro e potrà ricevere contributi da Enti e Istituzioni Pubbliche e Private, nonché da privati cittadini che confluiranno nel fondo comune per essere gestiti per i fini sopra esposti.

Non potrà essere realizzata alcuna forma di distribuzione di utili e avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale tra gli Associati e le eventuali giacenze e/o proprietà di beni presenti alla data di scioglimento dell’Associazione dovranno essere destinati ad altre Organizzazioni di Volontariato aventi finalità analoghe o a finì di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’Art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diverse disposizioni di Legge

Gli eventuali proventi derivanti dall’attività associativa saranno interamente reinvestiti per il conseguimento dello scopo sociale, anche attraverso la loro destinazione a specifiche riserve.

L’Associazione garantirà la democraticità della struttura, l’elettività e gratuità delle cariche e delle prestazioni fornite dagli Associati per la gestione istituzionale dell’Associazione stessa. Tuttavia l’Associazione potrà rimborsare le spese sostenute dagli Associati nell’espletamento degli incarichi ad essi conferiti dagli organi istituzionali.

Per il conseguimento dei fini istituzionali l’Associazione potrà gestire attività connesse ai finì istituzionali, anche attraverso l’assunzione diretta di personale dipendente o avvalendosi di prestazioni di lavoro autonomo.

È vietato qualsiasi rapporto patrimoniale professionale tra socio e associazione.

Tutta l’attività dell’Associazione dovrà essere documentata a norma di Legge, attraverso la corretta e trasparente tenuta dei libri e delle scritture obbligatorie e attraverso la presentazione del Rendiconto delle Entrate e delle Spese complessive e/o del Bilancio di Esercizio.

 

ART. 4 - DURATA

L’Associazione ha durata illimitata.

Lo scioglimento dell’Associazione dovrà essere deliberato con il voto favorevole di almeno i 3/4 dei soci aventi diritto.

 

ART. 5 - ASSOCIATI E QUOTE ASSOCIATIVE

Possono far parte dell’Associazione tutte le persone che abbiano raggiunto la maggiore età, enti ed associazioni senza fine di lucro che si impegnino ad osservare il presente Statuto e gli eventuali regolamenti.

La quota di adesione per gli Associati è fissata di anno in anno dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’Assemblea degli Associati.

Nel caso non venga fissata o approvata rimane in vigore la quota stabilita per l’annualità precedente.

Ogni quota associativa ha valore per l’anno solare nel corso del quale è stata versata, indipendentemente dalla data di effettivo versamento.

Per il primo anno solare la quota associativa viene fissata, dall’Assemblea che costituisce l’Associazione e ne approva il presente Statuto, in 15,00€ (quindici/00 euro).

Le quote associative non sono trasmissibili, né rimborsabili, né rivalutabili. E’ tuttavia garantito il diritto di recesso per i soci che avviene senza oneri e senza restituzione della quota.

 

ART. 6 - AMMISSIONE, ESCLUSIONE E DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

L’Associazione può essere composta da un numero illimitato di Associati.

Possono essere Associati tutti coloro che ne facciano espressa domanda, salvo parere contrario del Consiglio Direttivo.

La domanda stessa dovrà essere vagliata del Consiglio Direttivo entro giorni trenta dalla data di presentazione.

Ogni nuova iscrizione o variazione verrà annotata sul Libro degli Associati.

Agli Associati sarà garantita l’uniformità del rapporto associativo e la democraticità delle cariche, attraverso modalità associative che assicurino la massima trasparenza e partecipazione, senza limiti temporali.

Tutti i soci hanno pari diritti e doveri.

La qualifica di Associato viene a decadere per:

- recesso diretto, tramite comunicazione in forma scritta inviata alla sede dell’Associazione;

- decesso dell’Associato;

- comportamento non conforme allo spirito dell’Associazione;

- mancato rispetto dello Statuto, delle delibere assembleari o dei provvedimenti assunti dal Consiglio Direttivo;

- mancato versamento della quota associativa per due esercizi consecutivi.

La delibera di decadenza viene assunta dal Consiglio Direttivo, previa convocazione, ove esista la possibilità, dell’Associato interessato ed in qualsiasi caso viene comunicata al medesimo tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

Avverso alla delibera di decadenza o esclusione l’Associato può ricorrere all’Assemblea degli Associati.

Il ricorso, che sospende la delibera, deve essere proposto, a pena di decadenza, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui sopra e dovrà essere preso in esame dall’Assemblea degli Associati entro mesi sei.

Gli Associati hanno diritto:

- a partecipare a tutte le iniziative associative;

- a partecipare alle Assemblee ed esercitare liberamente i! voto;

- a concorrere alle cariche sociali.

L’Associato non può trasferire a terzi la propria quota associativa. Anche in caso di decesso dell’Associato non è prevista la trasmissione della quota agli eredi.

In caso di recesso, decadenza o decesso dell’Associato non saranno restituite le quote annuali versate.

 

ART. 7 - ASSOCIATI FONDATORI

Gli Associati che fondano l’Associazione versano al contempo una somma di denaro pari a € 15,00 (quindici/00€) ciascuno. Tali somme vanno a costituire il patrimonio iniziale dell’Associazione. Dal secondo esercizio vengono considerati, a tutti gli effetti, Associati ordinari, salvo quanto previsto dal successivo articolo.

 

ART. 8 - ASSOCIATI SOSTENITORI

Gli Associati sostenitori, pur godendo degli stessi diritti degli Associati ordinari e pur sottoposti ai medesimi obblighi, si impegnano a versare, a titolo di quota annuale, importi più elevati quale contributo all’attività dell’Associazione nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo e successivamente approvata dall’Assemblea.

 

ART. 9 - PATRIMONIO ED ESERCIZIO SOCIALE

Il patrimonio dell’Associazione, indivisibile, è costituito:

- dalle quote versate dagli Associati fondatori;

- dai fondi di riserva, nei quali confluiscono gli avanzi di gestione degli esercizi precedenti;

- dalle eventuali proprietà acquisite.

L’esercizio finanziario si chiude ogni anno al 31 dicembre.

Entro tre mesi da tale data il Consiglio Direttivo predispone e delibera sul bilancio consuntivo e su quello preventivo.

Il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico-finanziario e/o l’eventuale bilancio di esercizio, nonché il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione assembleare.

Per un tempo di almeno quindici giorni tali documenti dovranno essere depositati presso la sede dell’Associazione ed essere quindi a completa disposizione per la consultazione da parte di tutti gli Associati.

Entro quattro mesi dal termine dell’esercizio finanziario i documenti di rendiconto e preventivi dovranno essere approvati dall’Assemblea dei Soci.

I rendiconti e/o i bilanci devono essere redatti secondo il principio della trasparenza e devono rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, nel pieno rispetto delle norme previste dalla Legge.

Per nessun motivo potranno essere deliberate assegnazioni di utili o suddivisione di riserve.

 

ART. 10 - ORGANI ISITUZIONALI

Sono Organi dell’Associazione:

- l’Assemblea degli Associati;

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente.

Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite.

 

ART. 11 - L'ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

L’Assemblea degli Associati è l’organo sovrano dell’Associazione è il massimo organo deliberativo ed è composta da tutti gli Associati in regola con il versamento della quota associativa.

L’Assemblea:

- approva il regolamento interno e delibera in merito ad eventuali proposte di modifica dello Statuto e del regolamento stesso;

- elegge il Consiglio Direttivo;

- approva la relazione finanziaria consuntiva e quella programmatica;

- avanza proposte per l’attività dell’Associazione.

È convocata almeno una volta all’anno in seduta ordinaria dal Presidente o da un suo delegato tramite affissione dell’avviso nella bacheca dell’Associazione almeno 15 giorni prima della data di adunanza.

Può altresì essere convocata in seduta straordinaria su delibera del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno un decimo degli Associati.

L’Assemblea è valida in prima convocazione qualora sia presente, anche in delega, la maggioranza degli Associati; in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei presenti.

Le decisioni sono valide quando approvate dalla metà più uno dei presenti.

Per le modifiche statutarie è necessaria la presenza di almeno i 2/3 dei soci aventi diritto e il voto favorevole della maggioranza di essi. Per lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole di almeno i 3/4 dei soci.

Ogni Associato ha diritto ad un solo voto. Hanno diritto di voto e ad essere eletti quei soci che all’atto della convocazione dell’Assemblea abbiano almeno sei mesi di anzianità di iscrizione (fatto salvo la prima Assemblea) ed abbiano compiuto il 18° anno di età.

Ogni Associato può inoltre rappresentare, previa esibizione dì delega scritta opportunamente firmata in originale, un massimo di due altri Associati.

In sede assembleare gli Associati enti o associazioni sono rappresentati dal legale rappresentante o da un suo delegato, previa esibizione di apposita delega scritta e firmata in originale.

Di ogni Assemblea viene redatto, a cura del Segretario, apposito verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario stesso. Copia del verbale deve essere a disposizione di tutti gli Associati con le modalità ritenute  più idonee al Consiglio Direttivo ai fine di garantirne la massima diffusione.

 

ART. 12 Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 anni e provvede ad organizzare e coordinare l’attività dell’Associazione, attuando le direttive dell’Assemblea, con tutti i poteri dì ordinaria e straordinaria amministrazione.

Il Consiglio è eletto dall’Assemblea nell’ambito degli Associati in regola con l’iscrizione.

Il Consiglio Direttivo delibera in merito alle domande di adesione e alle comunicazioni di recesso.

Il Consiglio Direttivo, per potenziare l’efficacia dell’attività dell’Associazione, può deliberare l’adesione della stessa ad altre associazioni, organizzazioni, movimenti nazionali ed internazionali, che sì ispirino, nella loro azione, a finalità affini a quelle dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri (Consiglieri) rapportato al numero di Associati iscritti, con un minimo di tre componenti ed un massimo di nove componenti compresi. L’Assemblea che elegge il Consiglio Direttivo ne stabilisce anche la consistenza numerica.

In caso di impedimento o recesso dalla qualifica di Associato di un Consigliere subentra nella carica il primo non eletto da parte dell’Assemblea degli Associati. Nel caso non vi siano più Associati che abbiano ricevuto preferenze in sede di elezione il Consiglio Direttivo può cooptare, a suo insindacabile giudizio, uno o più Associati per sostituire i decaduti. In tal caso, la prima Assemblea degli Associati dovrà ratificare o meno tali designazioni.

Le decisioni del Consiglio Direttivo vengono assunte a maggioranza semplice dei Consiglieri presenti.

In caso di parità di voti prevale la tesi appoggiata dal Presidente. I Consiglieri possono essere chiamati a presiedere gruppi di lavoro, delegati a rappresentare l’Associazione presso Enti e Istituzioni, incaricati di specifici mandati a termine.

Il Consiglio Direttivo nomina, al suo interno, il Presidente e un Vice-Presidente.

Nomina inoltre, tra gli Associati, un Segretario ed un Tesoriere.

Il Segretario redige i verbali delle riunioni, sia del Consiglio Direttivo che dell’Assemblea degli Associati; aggiorna l’elenco dei Soci e verifica la regolarità delle iscrizioni; collabora con il Presidente nella gestione delle iniziative associative.

Il Tesoriere provvede all’incasso delle quote associative e gestisce la cassa dell’Associazione; provvede, direttamente o attraverso terzi, alla gestione contabile e fiscale, cura la redazione dei rendiconti consuntivi e preventivi dell’Associazione.

Il Vice-Presidente coadiuva l’opera del Presidente stesso e può essere delegato ad operare in sua vece quando questo non sia in contrasto con norme di Legge o col presente Statuto.

Il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di presentare annualmente, all’Assemblea degli Associati, il rendiconto economico-finanziario e/o il bilancio d’esercizio e il bilancio preventivo e di fornire a qualunque Associato ne faccia richiesta ampie e documentate spiegazioni sulle suddette relazioni.

 

Art 16 - IL PRESIDENTE

Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri a maggioranza di voti.

Presiede l’Assemblea ordinaria e straordinaria e lo stesso Consiglio Direttivo.

Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa dalla stessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’Assemblea ordinaria.

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio.

Il Presidente svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive impartite dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, in caso di necessità ed urgenza può compiere atti di straordinaria amministrazione che devono essere ratificati dal Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva. Il Presidente riferisce al Consiglio Direttivo in merito all’Attività compiuta.

 

Art 17 - SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento, per qualsiasi causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il fondo comune ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, salvo diversa destinazione imposta dalla legge al momento dello scioglimento.

 

ART. 18 - NORME CONCLUSIVE

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme degli Artt. 36 e ss. del Codice Civile, dalla L. n. 266/1991 e dalla l.r. n. 1/2008.

Il presente Statuto sostituisce o annulla ogni altra norma regolamentare dell’Associazione in contrasto con esso.

Il Presente Statuto sarà approvato dall’Assemblea degli Associati nella riunione che si terrà entro il 31 Marzo 2010.