Valuta questo articolo
(9 voti)

 

PROGETTO "ADOTTA 1 KILOWATT"

 

Le implicazioni sociali del progetto e l'idea della Democrazia Energetica

 Da 50 anni l'energia e' la principale fonte di inquinamento, di guerre e di corruzione.
I due elementi di questa situazione sono un enorme spreco delle energie disponibili e una pari concentrazione dei vantaggi derivati dalla produzione di energia.
Oggi l'emergenza ambientale, e in particolare gli accordi di Kyoto e lo sviluppo delle tecnologie, rende necessario e improcrastinabile una produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Con le norme in vigore ogni cittadino può produrre energia ed installare i pannelli fotovoltaici, un mulino a vento, una turbina ad acqua etc.

Gruppi di persone che non possiedono luoghi adatti alla produzione da fonti rinnovabili possono consociarsi per utilizzare spazi adatti ed ottenere quindi un ‘reddito supplementare’ che, nel caso del solare, sarà conveniente dopo 12 anni dalla data di installazione, esaurita cioè la fase di ammortamento con la restituzione del finanziamento iniziale e dei relativi interessi.
Certamente questo e' un obiettivo da raggiungere ma e' anche una possibilita' straordinaria quella che oggi tutti abbiamo di diventare produttori di energia spezzando il monopolio del petrolio e del gas naturale.
La razionalizzazione di un sistema che spreca enormi masse di energia potrebbe creare lavoro e ricchezza diffusa.

Si pensi, ad esempio, che tutti gli abitanti dell’Italia settentrionale negli ultimi 30 anni hanno “buttato via”, con lo spreco energetico, il valore della casa in cui hanno abitato: infatti, la mancanza di isolamento nelle coperture, la mancanza di doppi vetri, l’installazione di caldaie non efficienti, etc. hanno causato diseconomie tali da “bruciare” enormi ricchezze con le quali ogni cittadino avrebbe potuto acquistare una nuova casa. Per non parlare per la spinta all’economia nazionale che sarebbe derivata da tale circolo virtuoso trasformando lo spreco in investimento produttivo.

In Italia ci sono 16 milioni di tetti da isolare termicamente! Questo equivale al lavoro per centinaia di migliaia di persone per anni. Lavoro pagato dal risparmio di denaro che, invece, è andato perduto.

L’isolamento dei tetti delle case italiane, per altro, va eseguito sul posto perché “non li si puo' portare in Cina”.
Ovviamente sfruttare questa opportunita' storica richiedera' un cambiamento di modo di pensare e un apprendimento. Solo chi sapra' garantirsi dagli inefficienti e dai furbi trarra' vantaggio.

Allora associarsi come consumatori intelligenti e svolgere una promozione culturale di queste tematiche diventa ancor piu' importante perche' in questo momento è questo che fa la differenza: muoversi informati, consapevoli ed organizzati per acquisire prodotti e tecnologie con un favorevole rapporto qualità/prezzo.
Se riusciremo realmente all’interno di una nuova cultura ecologica a portare a buon fine i progetti dell’Associazione,  avremo compiuto un  passo concreto anche alla soluzione di problemi collettivi e ci saremo ri-appropriati di responsabilità - e di un piccolo potere- che si traduce in progetti produttivi ed iniziative di consumo intelligente.

 

Che cosa offriamo

Quello che vogliamo offrire agli associati con il progetto “Adotta 1 Kw” è la possibilità di produrre 1 Kw di energia pulita mediante la installazione di un impianto fotovoltaico realizzato anche a molti chilometri di distanza dalla loro abitazione con la garanzia di ottenere ciò che viene realmente finanziato.

Il progetto è co-finanziato attraverso l’”azionariato popolare” gestito attraverso la rete internet.

Il progetto “Adotta 1 Kw”, che ha alla base forti motivazioni etiche e sociali, è particolarmente interessante per i seguenti soggetti:

-          residenti nel centro storico o in altre zone con vincolo ambientale, nei quali edifici, per la loro ubicazione appunto,  non è consentita l’installazione di un impianto fotovoltaico da parte della locale Soprintendenza ai Beni Storico-Artistici;

-           condòmini in edifici dove la maggioranza condominiale non approva l’installazione di un impianto fotovoltaico;

-          In edifici condominiali con insufficienza della superficie di copertura e più in generale nei casi di “impossibilità tecnica”;

-          cooperative sociali, impegnate anche nella gestione dei rifiuti e nel recupero ambientale, dove la valenza “ambientale” del progetto, che è condiviso democraticamente, risulta estremamente qualificante per l’azienda;

-           per coloro che, pur potendo realizzare un impianto fotovoltaico, non vogliono sottomettersi ad un significativo impegno finanziario;

-          per coloro che sono diffidenti nei confronti delle banche, le quali attualmente applicano sul risparmio un tasso di interesse prossimo allo 0%, e vogliono quindi investire ad un tasso remunerativo;

-          per coloro che, riconoscendoci trasparenza, chiarezza e professionalità, ci richiedono il solo servizio di adempimento delle pratiche burocratiche: con il GSE per l’attivazione del conto energia, con l’amministrazione comunale per la pratica edilizia, per il progetto e la direzione lavori;

-          per coloro, infine, che vogliono prendere un’iniziativa concreta a favore dell’ambiente.

Per rispondere a queste istanze abbiamo organizzato una struttura che è in grado di occuparsi di tutte le fasi che portano alla realizzazione di un impianto fotovoltaico incentivato con una legge dello Stato attraverso il "Conto Energia".

 

Organizzazione dell’Associazione e servizi agli associati

La nuova legge offre opportunità molto interessanti. Nella sostanza lo Stato permette a tutti i cittadini di installare un impianto fotovoltaico riconoscendo un contributo per ogni kWh prodotto, indipendentemente dall’uso che poi si fa dell’energia prodotta (vendita o autoconsumo).

Questo tipo di incentivo era lo stesso che da anni ha portato la Germania ad essere uno dei Paesi con più impianti solari e fotovoltaici d’Europa.
Ora con l’entrata in vigore di questa legge il Conto Energia è diventato accessibile a tutti.

L’attività da noi svolta negli ultimi 12 mesi è stata indirizzata a dare la massima divulgazione delle potenzialità della norma. A tal fine abbiamo costituito l’Associazione “AMA ENERGIA ZERO onlus” ed oggi ci troviamo a dare risposte concrete alle richieste sempre più pressanti dei nostri associati al fine di:

1)       curare la fase del progetto valutando l’aspetto tecnico e finanziario;

2)       trovare le migliori condizioni nel rapporto qualità/prezzo e seguire la Direzione dei lavori per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

E’ necessario procedere ad una organizzazione per la gestione dei progetti. Dato che l’Associazione si basa sulla qualità delle persone coinvolte segue l’elenco dei ruoli (professionisti) che dovranno raggiungere tale obiettivo:
- Certificazione dei prodotti e degli installatori e 
supervisione progetti: (ing. Sanguanini Isacco, libero professionista); 
- Elaborazione progetti:   (Roberto Gualtieri, tecnico ambiente);
- Consulenza commercialistica e rapporti con le banche:   (Vanni Mantovanelli tecnico ENEL);
- Gestione rapporto aderenti: (arch. Annaloro Michele, libero professionista);
- Gestione campagne di comunicazione in internet:   (Nicola Giatti, web designer-pubblicitario);

E’ necessario inoltre approntare una procedura che permette di raccogliere le adesioni e di dare assistenza in tutti i passaggi: lo studio di fattibilità, l’installazione dell’impianto, l’assistenza tecnica, l’analisi finanziaria ed i contatti bancari, l’assicurazione ed infine l’erogazione del contributo.

Oggi siamo in grado di offrire un percorso assistito per realizzare un impianto fotovoltaico, finanziato al 100% che si ripaga da sè con il denaro dell'incentivo statale del Conto Energia.

 

Abbiamo individuato 11 fasi per la realizzazione del progetto:

1.            Per ottenere dall’Associazione uno studio di fattibilità (gratuito e non vincolante) è necessario compilare i moduli allegati (anagrafica e liberatoria della privacy).

Se si tratta di impianto che va installato sul tetto di un’abitazione o di un capannone industriale sono inoltre necessari:
- i disegni  di progetto della copertura con indicate le dimensioni (in alternativa può essere fatto uno schizzo con indicate le dimensioni delle falde esposte a sud, sud-est oppure sud-ovest), sconsigliamo l'invio di piante in scala senza misure, perchè non sempre attendibili;
- le sezioni di progetto o, in alternativa, l'inclinazione delle falde;
- l'orientamento dell'edificio che, se non è indicato sui disegni di progetto, può essere predisposto in uno schizzo con l’indicazione del Nord ricavato con l'ausilio di una bussola;
- alcune fotografie dell'edificio (se possibile con indicazione dell'ora in cui sono state  scattate);
- indicazione dei consumi medi annuali di energia elettrica (da indicare sul modulo dell'anagrafica) ricavati sommando i consumi indicati nelle bollette ENEL;

Se si tratta di impianto su terreno, oltre alle fotografie, serve una mappa quotata e orientata. E' necessario, inoltre, dare un'indicazione di massima delle dimensioni dell'impianto che si intende installare, dal momento che per impianti sopra i 20 kW di potenza l'iter è decisamente più complesso.

 

Spedire il tutto a:

AMA ENERGIA ZERO onlus
via L. Gandolfo 10
46100 Mantova

 

La documentazione può anche essere scansionata e inviata via mail all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


2.            I tecnici incaricati dall’Associazione valutano la fattibilità dell'impianto, che viene comunicata all'interessato.

3.            A questo punto chi vuole installare l'impianto con l’Associazione AMA ENERGIA ZERO onlus richiede il "progetto definitivo tecnico-finanziario".

4.            La predisposizione del progetto, in questa seconda fase, ha per l’Associazione un costo elevato e per la sua realizzazione chiediamo il versamento di 480,00€ (Iva compresa), cifra che, se l'interessato vorrà usufruire del pacchetto offerto dall’Associazione, verrà comunque dedotta dal costo globale dell'impianto.
Inserire questo anticipo al momento della realizzazione del progetto tecnico finanziario ci è sembrato necessario perché se 100 persone ci chiedessero un progetto dettagliato per realizzare  successivamente con altri l'impianto fotovoltaico, questo causerebbe all’Associazione un grave danno economico.

Il progetto tecnico finanziario è comprensivo di sopralluogo dell'installatore con relativo preventivo della posa in opera, della proposta assicurativa e di finanziamento da parte della banca sulle esigenze del proprietario dell'impianto da realizzare (ovviamente è prevista anche la possibilità di pagare in contanti senza ricorrere alla banca o di un finanziamento a 10, a 15 o a 20 anni).
Quindi, sono stati inclusi nel preventivo e nel finanziamento tutti i reali costi di installazione dell'impianto fotovoltaico.

5.            A questo punto l'associato può scegliere di accettare il preventivo e di procedere con l'installazione dell'impianto.

6.            Quindi si realizza il PROGETTO ESECUTIVO che servirà per gli installatori e per tutto quanto è richiesto dall'amministrazione pubblica per il rilascio del nulla osta (DIA o altro a seconda delle zone, delle classificazioni dei luoghi scelti per l'installazione e delle tipologie degli impianti stessi).

7.            Si richiede la connessione di rete al Distributore locale di energia elettrica;

8.            Si acquistano le componenti dell'impianto.

9.            Si installa l'impianto.

10.          Si collauda l'impianto.

11.          Si realizza la connessione alla rete elettrica e l'attivazione del contributo del Conto Energia.

 

Altri servizi offerti dall’associazione:

·         Consulenza energetica

·         Studio di fattibilità

·         Analisi dettagliata dell’ombreggiamento sul sito d’installazione

·         Simulazione rendimento energetico ed economico di impianti fotovoltaici

·         Progettazione impianti per enti, aziende e privati

·         Project management e coordinamento

·         Supervisione allaccio alla rete pubblica

·         Certificazione di collaudo

·         Gestione documentazione e presentazione domanda incentivi al GSE

·         Validazione progetti realizzati da operatori esteri

 

 

Aggiungi commento